Risposta breve: oggi non esiste una PEC gratuita e permanente per i privati. La vecchia PEC gratuita per i cittadini, la CEC-PAC, è stata chiusa nel 2015. Ecco le alternative, in base a quello che devi fare.
Le opzioni, dalla più economica
- Una casella PEC a pagamento: i gestori accreditati offrono caselle base a pochi euro l'anno, IVA esclusa. Serve un'identificazione (documento, a volte SPID o video riconoscimento) e qualche giorno di attivazione.
- Un periodo di prova gratuito: alcuni gestori propongono i primi mesi gratis. Attenzione al rinnovo automatico a pagamento alla fine della prova.
- Una PEC inclusa in altri servizi: alcune banche, ordini professionali o associazioni di categoria la offrono ai propri iscritti o clienti.
Ti serve davvero una casella PEC?
Dipende da quanto la userai.
- La userai spesso (lavoro, rapporti con la pubblica amministrazione, domicilio digitale): conviene aprirne una tua.
- Ti serve per un solo invio, per esempio una disdetta, un reclamo o una contestazione: aprire una casella significa identificazione, attivazione e un abbonamento annuale da ricordarti di disdire. In questo caso puoi anche usare la raccomandata A/R, oppure far inviare la PEC da un servizio che lo fa per te.
Cosa non fare
- Non inviare da un indirizzo e-mail normale pensando che valga come PEC: senza casella certificata non c'è valore legale.
- Non chiedere la PEC in prestito a un'altra persona senza una delega scritta: il destinatario può contestare che la richiesta non arriva dal titolare del contratto.
Per sapere se il tuo operatore accetta la PEC e a quale indirizzo, cercalo nelle nostre schede verificate. Per la differenza con la raccomandata, leggi PEC o raccomandata.
Fonti: AgID, elenco dei gestori PEC accreditati · Codice dell'amministrazione digitale, art. 48. Le condizioni possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale prima di inviare.